I maestri artigiani del legno che fine faranno?

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Ciao a tutti. La realtà artigiana della zona dell’ Altotevere Umbro (Città di Castello, San Giustino e zone linitrofe) è famosa per il settore del legno, dall’arte povera all’ antiquariato, con nomi illustri di piccole e media aziende che anno esportato, fino a qualche tempo fa, la qualità e l’ eccellenza prodotta in quest’area, Oggi, grazie alla crisi economica, molte … Continua a leggere

Gazebo il fenomeno TV

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Ciao Raga Per primo Vi voglio ringraziare per quello che state facendo, che con la Vostra comicità riuscite a portare alla luce delle situazioni politiche, economiche e tanto altro sospese o nascoste con maestria da chi dirige e governa il Nostro paese. Come un rullo compressore andate a destra e a manca per scovare le magagne che i “POTENTI” fanno … Continua a leggere

Artisti in seconda fila

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Oggi voglio dedicare alcune righe a tutti quegli artisti Italiani, per lo più sconosciuti, ma che con il loro impegno e professionalità, divulgano in tutto il mondo la nostra cultura scrittori, pittori, musicisti. Parlando con “NANDO” (Donato Citarella), con il suo progetto “Tamburi del Vesuvio” , porta a conoscenza in Italia e all’Estero la musica e la cultura partenopea, con un … Continua a leggere

La bellezza della BIGIOTTERIA D’EPOCA

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Salve a tutti, oggi voglio parlarvi della BIGIOTTERIA, ossia quegli articoli per lo più ornamentali, tanto bistrattati da tutti perchè di poco valore. Andando in giro su internet e facendo delle ricerche, ho trovato che in realtà gli articoli di bigiotteria, soprattutto se d’epoca, sono veramente belli e di grande effetto, difficile da distinguere con gli autentici. Questo dipende molto … Continua a leggere

IL POPOLO E’ SOVRANO! Forse……….

IL POPOLO E’ SOVRANO! Forse………. Ciao a tutti, sto scrivendo queste poche righe come libero cittadino indignato, e Penso come me molte persone per come stanno andando le cose in Italia, La Nostra Italia. Il I° articolo della costituzione Italiana dice espressamente “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme … Continua a leggere

Michele Bravi la voce più bella di Città di Castello

  Ciao Michele è un orgoglio sapere che una persona alla ricerca del proprio sogno proveniente da una piccola realtà cittadina come la Nostra è arrivata al successo. Mi ricordo la prima volta che sei entrato nel placo di X-FACTOR, in compagnia di un tuo amico, sembravi essere il Brutto Anatroccolo (non dal lato estetico). Eri lì spaesato, emozionato e … Continua a leggere

Illustri sconosciuti

Citazione

l’ ARTE SCONOSCIUTA

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Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Manfredi, Massoni e tanti altri, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi. Per questo siamo tenuti a dare un’ importanza socio-culturale a tutti questi artisti che con il loro impegno e grande senso del vivere hanno creato la vera base dell’ arte a Noi conosciuta.

Giuseppe Manfredi

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Giuseppe Manfredi (Seravezza – Lucca 1934 – Montecatini Terme – Pistoia 1987), spaziando dalle nature morte alla scene all’aperto, dagli ambienti ai ritratti. Questo non vuol dire che uno è un profeta e l’altro no. Ma neanche che continuare a esplorare la stessa tematica apre le porte dell’inconscio. Uno e famoso, l’altro no, o comunque molto meno. Ma quando vedo un’opera di Manfredi la riconosco, e mi piace, anche appartiene a quel genere che non dovrebbe proprio interessarmi.

Manfredi appare così come un artista colto, padrone di una tecnica sapiente, densa, che trova nella pittura di Massimo Campigli, suo amico e in parte maestro, chiari riferimenti stilistici.
Anche per questo la raffigurazione metafisica che vi presentiamo, dei primi anni ’60, e che il pittore forse amava di più, ha un significato importante. Saggio di pittura italiana, che coniuga la metafisica di Giorgio De Chirico con la compostezza di Morandi, con la tecnica della Scuola Romana. Anzi con la tradizione della pittura italiana di Simone Martini. E con Carrà, che di lui scrisse: “…nella pittura italiana c’è un filo sottile, che ci lega, a me, come a Manfredi, a Giotto e a Masaccio. Ma un filo che non diverrà mai un laccio…”

MAURO MASONI

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L’importante è arrivare al proprio porto. Con un transatlantico o con una barchetta. Non importa con quale mezzo“. Così Mauro Masoni spiega la scelta del suo linguaggio. Crede fermamente nell’arte come comunicazione e ritiene che il figurativo sia l’unica via per raccontare quello che vede e sente. Consapevole del diverso percorso seguito da altri, innamorati dell’astrazione o di concettualismi che Masoni ritiene intellettualoidi, conferma anno dopo anno il suo attaccamento alla rappresentazione del reale. “La figurazione consacrata da secoli di vita artistica, rivissuta in piena coscienza e convergente verso personali interessi, era l’unico terreno in cui poteva fiorire in maniera chiara, indicativa, immediata, l’impulso del sentimento.”

Lo sguardo del pittore indugia su momenti sereni di vita quotidiana, per aprire barlumi di speranza. Rappresentare il “buono” della vita. Vediamo madri e figli, scene di campagna, soggetti religiosi. In Maternità (1997), la composizione è invasa quasi completamente dal piano medio di una donna con un bambino in grembo. I colori si accostano per complementarità. I tratti hanno un tocco naïf, che richiama le atmosfere fiabesche di Chagall. La fermezza dei corpi è memore di Carmignani e Gemignani, i due maestri di Mauro Masoni.
La struttura dei suoi quadri si incentra frequentemente sull’incombenza di poche figure.

Negli anni Novanta, il pittore abbandona le prospettive scandite e i colori digradanti, per lasciarsi andare a ribaltamenti di piani e ad effetti bidimensionali. Ancora nel 1989, La pesca miracolosa (olio su tela, 250x 150), nella Sagrestia della Chiesa di San Donato a Livizzano (Montespertoli), presenta una complessa articolazione di scansioni prospettiche e l’interazione di numerosi personaggi.
I soggetti religiosi sono particolarmente cari a Masoni.

Tanti altri Illustri Sconosciuti li potete vedere sulle pagine di www.pitanti.it direttamente al link di seguito https://pitanti.net/dipantic/

La bellezza e l’ eleganza chiamata Chesterfield

Il divano e le poltrone Chesterfield, per non parlare dei salotti completi, sono diventati una vera e propria icona che, pur risalendo all’ epoca Vittoriana, mantengono inalterato tutto il loro fascino, rendendosi attuali e adatti anche alle Nostre case moderne. La sua caratteristica principale è la lavorazione capitonè, tale definizione sta ad intendere il tipo di lavorazione dell’ imbottitura utilizzata … Continua a leggere